Le segnalazioni dei lettori 

Parcheggio per disabili trasferito davanti alla colonna infame per fare spazio ai cantieri, rinnovato il vilipendio a Paganini

Succede in piazza Agostino Dario Caviglia, nella zona di Sarzano, nel centro storico. Nello spiazzo anche carico e scarico merci sfrattato da aree vicine a causa delle aree di cantiere. Rubato lo spazio dove giocavano i bambini

Tutta l’operazione è stata condotta senza il benestare della Polizia locale e del Municipio Centro Ovest. Si stava ragionando su come organizzare le cose in modo sensato in seguito alla presenza di ben due cantieri che sono stati aperti contemporaneamente nella stessa area. Qualcuno ha pensato bene di tagliare i tempi, non attendere la fine dell’iter e le decisioni delle autorità competenti e di sloggiare il posto auto dedicato ai disabili, rimuovere uno dei paletti che impedivano l’accesso alla piazzetta e dipingere lì le strisce della sosta riservata che prima stava poco lontano, in un’area ora cintata. I cittadini che ci hanno segnalato quanto è successo sono esterrefatti.

Chi è passato all’azione (abbiamo verificato che è successo senza autorizzazioni di Comune e Municipio), ha anche fatto sparire anche uno dei paletti tipici genovesi per permettere l’accesso alla piazzetta ai veicoli. Poi ha tracciato le strisce gialle proprio davanti alla colonna infame che ricorda l’abbattimento della casa di Paganini alla chetichella, contro il parere dei cittadini.

L’intitolazione della piazzetta ad Agostino Dario Caviglia era avvenuta nel 2021 https://genovaquotidiana.com/2021/04/15/una-piazza-per-caviglia-sara-ricordato-vicin-alla-colonna-infame-che-aveva-voluto/nello spazio aperto realizzato all’incrocio tra vico dei Tre Re Magi, piazza Sarzano, vico dei Casareggio, dove si trova la “Colonna infame della casa di Paganini” che lui aveva fatto piazzare ad onta della politica caina che aveva dato il via libera all’abbattimento della dimora dell’illustre musicista figlio reietto di Genova. A scoprire la targa era stata la moglie Laura, alla presenza degli amici di sempre. Tra questi anche un commosso Otello Parodi, storico leader del comitato del Molo, che con Dario aveva fatto installare la colonna. Era presente anche il presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù che ora si dice sorpreso e per nulla d’accordo con la collocazione delle strisce gialle proprio davanti alla colonna infame che ricorda la sopraffazione della volontà cittadini da parte della politica.

Una seconda offesa alla memoria del Maestro dopo la demolizione della sua casa negli anni ’70.

Nei prossimi giorni si svolgeranno gli accertamenti del Municipio e della Polizia locale per scoprire chi si è permesso di effettuare spostamenti e tracciamenti senza autorizzazione.

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